Decontribuzione per le nuove assunzioni: la Regione Sicilia prepara la cornice europea per ampliare la misura
03/03/2026
Il dossier sulla decontribuzione legata alle nuove assunzioni entra nella sua fase più delicata: quella in cui l’ambizione politica deve trovare una forma amministrativa inattaccabile. Il presidente della Regione Renato Schifani, in raccordo con l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino, sta lavorando alle procedure che accompagneranno l’attuazione degli articoli 1 e 2 della legge di Stabilità 2026-2028, che mette in campo 600 milioni di euro nel triennio per sostenere l’occupazione stabile.
Il nodo “territorialità” e la partita degli aiuti di Stato
Il cuore tecnico del confronto riguarda il superamento del requisito della territorialità, passaggio che, nelle intenzioni della Regione, serve a evitare inciampi nel perimetro europeo sugli aiuti di Stato e a rendere la misura più efficace sul piano economico. L’obiettivo dichiarato è mantenere l’intervento “immediatamente operativo” nel rispetto dei regolamenti Ue, mentre si costruisce un assetto che consenta un raggio d’azione più ampio e meno esposto a contestazioni.
In questo quadro pesa l’attuale vincolo del regime de minimis, che – per come viene richiamato nel dossier regionale – prevede un massimale di 300 mila euro per impresa nel triennio. La possibilità di oltrepassare quella soglia viene letta come la chiave per aprire l’accesso anche alle grandi aziende, estendendo la platea e, di conseguenza, la portata dell’intervento.
Contatti istituzionali e governance dell’attuazione: il ruolo di Irfis
Per evitare che l’operazione resti impigliata tra buone intenzioni e limiti procedurali, la Regione ha già avviato interlocuzioni con il Dipartimento per gli Affari europei della Presidenza del Consiglio e con gli uffici della Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Unione europea, così da condividere il percorso e presidiare la compatibilità con il quadro comunitario.
Sul versante attuativo, la cornice delineata dalla Regione prevede che gli interventi siano gestiti da Irfis, con contributi destinati a imprese e professionisti per assunzioni a tempo indeterminato effettuate dall’entrata in vigore della legge. È un’impostazione che punta a combinare rapidità e tracciabilità, perché la credibilità della misura non dipende soltanto dalla dotazione finanziaria, ma dalla capacità di tradurre la norma in bandi, istruttorie e pagamenti senza zone grigie.
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