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Messina, a marzo rafforzate le misure di prevenzione: Daspo, fogli di via e ammonimenti

08/04/2026

Messina, a marzo rafforzate le misure di prevenzione: Daspo, fogli di via e ammonimenti

Prosegue a Messina l’attività di prevenzione della criminalità urbana e dei comportamenti ritenuti socialmente pericolosi. La Questura, attraverso il lavoro della Divisione Anticrimine, ha tracciato nel mese di marzo un bilancio articolato dei provvedimenti adottati sul territorio, confermando una linea d’azione centrata sul controllo costante dei fenomeni di violenza, sul contrasto allo spaccio, sulla tutela delle vittime vulnerabili e sul monitoraggio di soggetti già segnalati per condotte illecite.

Il quadro che emerge restituisce l’immagine di un’attività capillare, costruita su analisi preventive e interventi mirati. I provvedimenti emessi spaziano dal Dacur, che limita l’accesso a specifiche aree urbane, ai Daspo legati alle manifestazioni sportive, fino ai fogli di via obbligatori, agli avvisi orali e agli ammonimenti adottati nei casi di violenza domestica e atti persecutori. A questi si aggiungono le proposte depositate al Tribunale per l’applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.

Controllo del territorio e misure mirate nei confronti dei soggetti ritenuti pericolosi

Tra i provvedimenti disposti figura un Divieto di accesso alle aree urbane nei confronti di un soggetto fermato lo scorso 4 marzo in piazza Lo Sardo, trovato in possesso di sostanza stupefacente già suddivisa in dosi, oltre a una somma di denaro ritenuta collegata all’attività di cessione illecita. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di sequestrare ulteriore droga, materiale utile al confezionamento e altro denaro contante. Per effetto della misura, l’uomo non potrà frequentare i locali della piazza per due anni.

Sul fronte delle manifestazioni sportive, la Questura ha adottato cinque Daspo. Il primo, della durata di tre anni, riguarda il dirigente di una squadra dilettantistica locale, ritenuto responsabile di minacce e lesioni ai danni dell’arbitro durante l’incontro tra A.S.D. Virtus Messina e Virtus Russo Calcio A.S.D. del 4 gennaio 2026. Secondo quanto ricostruito, l’aggressione sarebbe culminata con un pugno alla nuca del direttore di gara. Altri quattro provvedimenti, della durata di un anno, hanno colpito altrettanti tifosi coinvolti nell’accensione e nella deflagrazione di fumogeni allo stadio “F. Scoglio” durante la partita ACR Messina-Audace Cerignola del 5 gennaio 2025.

Fogli di via, tutela degli anziani e attenzione ai reati contro la persona

Particolarmente consistente anche il numero dei fogli di via obbligatori, dieci in totale, emessi con divieto di ritorno in diversi comuni della provincia di Messina per periodi compresi tra tre e quattro anni. Tra i casi segnalati spiccano quelli legati alla cosiddetta truffa del “finto carabiniere”, uno schema che continua a colpire soprattutto persone anziane. Quattro provvedimenti hanno riguardato soggetti ritenuti responsabili di due distinti episodi: in uno, l’intervento della polizia ha consentito di fermare l’autore dopo una truffa già consumata e prima che ne mettesse a segno un’altra; nell’altro, il raggiro non si è perfezionato grazie alla prontezza della moglie della vittima e alla denuncia immediata alle forze dell’ordine.

Un ulteriore foglio di via è stato adottato nei confronti di un uomo trovato in possesso di circa 11,8 chilogrammi di cocaina, occultati in un vano ricavato nel sedile passeggero dell’auto sulla quale viaggiava insieme a una donna e a due minori. Il controllo è avvenuto a bordo della nave traghetto sulla tratta Villa San Giovanni-Messina, confermando l’attenzione delle forze di polizia anche sui flussi di attraversamento dello Stretto.

Nel bilancio di marzo figurano inoltre un avviso orale, con cui è stato intimato al destinatario di mantenere una condotta conforme alla legge, e sei ammonimenti emessi nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di violenza domestica e atti persecutori. Un dato che segnala, ancora una volta, quanto il fronte della prevenzione non riguardi soltanto la sicurezza negli spazi pubblici, ma anche la protezione delle persone esposte a situazioni di vulnerabilità all’interno delle relazioni familiari e personali.

Alla stessa linea di intervento si collegano le quattro proposte depositate presso il Tribunale, sezione Misure di prevenzione, per la rivalutazione della pericolosità sociale ai fini dell’esecuzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno. In tre casi le richieste riguardano soggetti coinvolti in episodi di atti persecutori e violenza domestica; nel quarto, una persona segnalata per reati contro il patrimonio e per reiterate violazioni della normativa in materia di stupefacenti.

L’insieme dei provvedimenti adottati nel mese di marzo restituisce il senso di una strategia costruita sulla continuità operativa e sulla collaborazione tra attività di controllo del territorio, polizia giudiziaria e strumenti di prevenzione. Un lavoro che interessa tanto il capoluogo quanto la provincia e che punta, con crescente attenzione, a intercettare le situazioni di rischio prima che possano degenerare ulteriormente.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to