Niscemi, gara da 375 mila euro per progettare la messa in sicurezza della Sp12 e dell’area Calanco Canale
07/04/2026
La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico della Regione Siciliana ha pubblicato il bando di gara per la progettazione esecutiva degli interventi di sistemazione della Strada provinciale 12 di Niscemi e dell’area denominata Calanco Canale, nel territorio del Nisseno. L’importo a base di gara è pari a 375 mila euro, mentre il termine fissato per la presentazione delle offerte è quello del 15 maggio. Si tratta di un passaggio tecnico decisivo dentro un intervento più ampio, finanziato con tre milioni di euro a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027, che punta a rafforzare la sicurezza di un collegamento essenziale per la viabilità dell’area ovest di Niscemi.
La nuova iniziativa si inserisce in un quadro che, per il territorio, non ha un valore soltanto infrastrutturale. Qui il tema riguarda infatti la tenuta di una via di accesso strategica, utilizzata non solo dalla popolazione residente ma anche dai mezzi di soccorso, dagli operatori economici e da chi si muove lungo una rete stradale già segnata nel tempo da criticità ricorrenti. La Sp12, che collega l’abitato alla strada statale 117 bis, era stata compromessa dalla frana del 21 gennaio 2019, un evento che aveva determinato il cedimento del piano carrabile e la conseguente chiusura al traffico del tratto interessato.
Un collegamento strategico in un’area fragile e già colpita da dissesti
L’area sulla quale si interverrà presenta una forte pendenza ed è caratterizzata da movimenti franosi classificati con livello di pericolosità P2. Nel corso degli anni erano già stati eseguiti diversi lavori di ripristino, tra cui terrazzamenti e opere per la regimentazione, la raccolta e lo smaltimento delle acque provenienti da monte. Interventi che, con il passare del tempo e sotto la pressione degli eventi meteorologici, hanno progressivamente perso efficacia, lasciando nuovamente esposto il versante ai fenomeni di erosione accelerata e di instabilità diffusa.
Il quadro descritto rende bene la natura del problema: non un danno localizzato e isolato, ma un dissesto che coinvolge il versante e lambisce direttamente il ciglio stradale, mettendo a rischio la funzionalità di una delle principali connessioni tra Niscemi e la viabilità di rango superiore. In questo contesto, il Genio civile di Caltanissetta aveva già provveduto alla realizzazione di una bretella alternativa, a monte della sede stradale originaria, nel tratto compreso tra il chilometro 4+200 e il chilometro 4+500, così da garantire una viabilità temporanea almeno ai mezzi leggeri e di emergenza. Oggi quel by pass rappresenta di fatto un collegamento essenziale con il Comune.
La sua importanza cresce ulteriormente se si considera che il territorio di Niscemi può contare, oltre che sulla Sp12, anche sulla Sp10, anch’essa segnata da precedenti fenomeni franosi. Già nel 1997, infatti, una frana aveva interessato il versante sud-sud ovest del centro urbano, in corrispondenza del bacino del torrente Benefizio. Avere due assi viari entrambi vulnerabili significa esporsi a un livello di fragilità che non riguarda soltanto la circolazione ordinaria, ma la capacità stessa del territorio di garantire accessibilità, soccorso e continuità delle attività economiche.
Le opere previste: acque superficiali, consolidamento e sicurezza del versante
Il nuovo appalto riguarda la fase di progettazione esecutiva, passaggio indispensabile per definire con precisione le soluzioni tecniche necessarie alla messa in sicurezza del by pass lungo la Sp12 e dell’area di Calanco Canale, vallone che viene intercettato dalla bretella e che costituisce un affluente del fiume Maroglio. L’obiettivo dichiarato è la mitigazione del rischio idrogeologico nell’intero comparto, attraverso opere capaci di intervenire sulle cause strutturali dell’instabilità e non soltanto sui suoi effetti più immediati.
Tra gli interventi che il documento progettuale dovrà necessariamente sviluppare figurano un sistema di smaltimento e regimentazione superficiale delle acque, la messa in sicurezza dell’area Calanco Canale, il consolidamento dell’asse viario con soluzioni in grado di sostenere il corpo stradale e la verifica dell’intero reticolo idrografico del settore interessato. Si tratta di opere tra loro strettamente connesse, perché in territori come questo la stabilità di una strada dipende in larga misura dalla capacità di governare le acque meteoriche e di impedire che si trasformino in un fattore costante di erosione e dissesto.
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha collegato questo intervento a una strategia più ampia di attenzione verso Niscemi, ricordando sia i lavori già consegnati per la Regia trazzera sia la necessità di accompagnare la gestione dell’emergenza con una pianificazione orientata alla prevenzione. È un passaggio che merita attenzione, perché nelle aree a più alta vulnerabilità il vero salto di qualità non consiste soltanto nel riparare i danni dopo una frana, ma nel programmare opere che riducano il rischio prima che la criticità si ripresenti.
La progettazione della rifunzionalizzazione del by pass della Sp12 va letta proprio in questa chiave. Restituire piena funzionalità a quel tracciato significa intervenire su una via di fuga, su un collegamento strategico per il tessuto economico locale e su un’infrastruttura che incide direttamente sulla sicurezza del territorio. In una zona dove la fragilità geomorfologica non è un’ipotesi ma un dato con cui fare i conti, la qualità della progettazione diventa il primo vero banco di prova della futura efficacia dell’opera.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to