Niscemi, gara per la progettazione sulla SP12 e nell’area Calanco Canale: focus su sicurezza e viabilità
08/04/2026
Un nuovo passaggio operativo si apre per uno dei nodi più delicati della viabilità niscemese. La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico della Regione Siciliana ha pubblicato il bando di gara per la progettazione esecutiva degli interventi di sistemazione della Strada provinciale 12 e dell’area denominata Calanco Canale, zona segnata da criticità geomorfologiche che nel tempo hanno compromesso sicurezza, collegamenti e funzionalità dell’asse stradale. L’appalto, con un importo a base di gara pari a 375 mila euro, rappresenta il primo tassello tecnico di un programma più ampio, finanziato complessivamente con tre milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027. La scadenza per la presentazione delle offerte è fissata al 15 maggio.
Un intervento strategico per il collegamento con la Statale 117 bis
La progettazione riguarda un tratto viario che, per Niscemi, ha un valore ben superiore a quello di una semplice infrastruttura locale. La SP12 collega infatti la parte occidentale dell’abitato con la strada statale 117 bis, direttrice fondamentale verso Caltagirone e Gela, e svolge una funzione essenziale anche sotto il profilo della protezione civile, perché costituisce una via di accesso per i mezzi di soccorso e per la mobilità quotidiana di residenti, imprese e servizi.
La fragilità dell’area è nota da tempo. Dopo la frana del 21 gennaio 2019, il cedimento del piano carrabile e l’avanzamento dei fenomeni erosivi hanno determinato la chiusura al transito della SP12, rendendo necessario un intervento emergenziale. Per garantire un collegamento provvisorio, il Genio civile di Caltanissetta ha realizzato un by pass a monte della sede stradale originaria, nel tratto compreso tra il km 4+200 e il km 4+500, oggi utilizzato come arteria alternativa. Si tratta però di una soluzione temporanea, nata per far fronte all’urgenza, che adesso richiede un consolidamento strutturale e una messa in sicurezza adeguata alle caratteristiche del territorio.
Dissesto, acque superficiali e consolidamento del versante
L’area interessata dagli interventi presenta una forte pendenza ed è classificata con livello di pericolosità P2. Nel corso degli anni erano già stati eseguiti lavori di ripristino, tra cui terrazzamenti e sistemi di raccolta e smaltimento delle acque provenienti da monte. Opere che, con il passare del tempo e sotto la pressione degli eventi meteorologici, hanno progressivamente perso efficacia, lasciando riemergere una condizione di instabilità diffusa. A incidere sono stati soprattutto i processi di erosione accelerata e i movimenti franosi che hanno raggiunto il ciglio stradale, fino a comprometterne la tenuta.
Il nuovo documento progettuale dovrà perciò misurarsi con un quadro complesso, nel quale la sicurezza della viabilità dipende da un insieme coordinato di opere idrauliche e geotecniche. Tra gli elementi che la progettazione dovrà necessariamente sviluppare figurano la regimentazione e lo smaltimento delle acque superficiali, la messa in sicurezza dell’area Calanco Canale, il consolidamento del corpo stradale e la verifica dell’intero reticolo idrografico dell’area. Il punto, in sostanza, non è limitarsi a riparare il danno esistente, ma intervenire sulle cause che lo hanno generato, con un impianto tecnico capace di reggere nel tempo.
Una risposta attesa in un territorio già segnato da altre frane
Il tema assume un peso ancora maggiore se si considera il contesto complessivo della mobilità locale. Niscemi è collegata alla rete viaria principale anche attraverso la SP10, strada già interessata nel 1997 da un importante movimento franoso che aveva coinvolto il versante sud-sud ovest del centro urbano. La presenza di due percorsi segnati da vulnerabilità idrogeologica rende evidente quanto la rifunzionalizzazione del by pass della SP12 sia oggi una priorità concreta, non rinviabile, per garantire continuità nei collegamenti e affidabilità nelle situazioni di emergenza.
Nelle parole del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, il nuovo bando si inserisce in una linea d’azione che tiene insieme gestione dell’emergenza, ricostruzione e prevenzione. L’obiettivo dichiarato è restituire piena funzionalità a un collegamento ritenuto strategico per l’area occidentale dell’abitato, affiancando agli interventi già avviati una programmazione più ampia sul fronte del dissesto idrogeologico. La gara per la progettazione esecutiva, in questo senso, non è un adempimento tecnico isolato, ma il passaggio che deve tradurre in soluzioni concrete una fragilità territoriale conosciuta da anni e mai davvero superata.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.