Referendum sulla giustizia: in Sicilia sorteggiati i messaggi autogestiti per radio e tv locali
13/03/2026
Il percorso che accompagna una consultazione referendaria non riguarda soltanto il momento del voto. Una parte significativa del processo democratico si svolge prima, nel terreno dell’informazione e della comunicazione politica. In questo contesto rientra il sistema dei messaggi autogestiti gratuiti, strumenti regolati con precisione per garantire equilibrio tra le diverse posizioni in campo e permettere ai cittadini di formarsi un’opinione consapevole.
Il 10 marzo 2026, nella sede del Corecom Sicilia a Palermo, si è svolta l’operazione di sorteggio che stabilisce l’ordine di trasmissione dei messaggi autogestiti gratuiti legati al referendum popolare confermativo sulla riforma della giustizia, fissato per il 22 e 23 marzo. L’attività è stata coordinata dal commissario del Corecom Sicilia Luigi Sarullo, insieme al funzionario Francesco Paolo Rizzo e all’assistente Benedetta Miserendino.
Come funziona il sistema dei messaggi autogestiti gratuiti
I messaggi autogestiti gratuiti, indicati con l’acronimo MAG, rappresentano uno strumento previsto dalla normativa sulla comunicazione politica durante le campagne elettorali e referendarie. Attraverso questi spazi, le forze politiche e i comitati possono trasmettere contenuti informativi senza costi, all’interno dei palinsesti delle emittenti locali che scelgono di aderire all’iniziativa.
Nel caso del referendum sulla giustizia, il Corecom Sicilia ha ricevuto ventuno richieste da parte dei soggetti politici e dei comitati ammessi alla competizione referendaria. L’operazione di sorteggio ha avuto lo scopo di determinare l’ordine con cui i messaggi verranno inseriti nei contenitori dedicati alla programmazione politica delle televisioni e delle radio locali.
Tra i soggetti che sostengono il “Sì” figurano diversi comitati e forze politiche, tra cui il Comitato Sì Riforma, la Lega – Salvini Premier, il Comitato Camere Penali per il Sì, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Accanto a questi, altri gruppi organizzati partecipano alla campagna referendaria sostenendo la medesima posizione.
Nel fronte contrario alla riforma sono presenti, tra gli altri, il Movimento 5 Stelle, il Partito Socialdemocratico Italiano, Alleanza Verdi e Sinistra, il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea e alcuni comitati civici impegnati nella difesa dell’assetto costituzionale vigente.
Parità di presenza e rotazione degli spazi
Il sistema dei MAG è costruito per assicurare un equilibrio tra le diverse posizioni politiche. Gli spazi televisivi e radiofonici disponibili vengono suddivisi in parti uguali tra favorevoli e contrari al quesito referendario, mentre la collocazione dei messaggi all’interno dei contenitori viene stabilita tramite sorteggio.
Per i giorni successivi alla prima trasmissione, l’ordine dei messaggi seguirà un criterio di rotazione progressiva, con uno spostamento scalare all’interno del contenitore. Questo meccanismo consente a ciascun soggetto politico di alternarsi nelle diverse posizioni della scaletta, evitando che qualcuno mantenga sempre la stessa collocazione.
I messaggi autogestiti non interrompono altri programmi e vengono trasmessi all’interno di appositi contenitori dedicati alla comunicazione politica. La normativa prevede inoltre un limite massimo di quattro contenitori per ogni giornata di programmazione.
Le emittenti locali che hanno aderito all’iniziativa potranno iniziare la trasmissione dei messaggi dall’11 marzo 2026, subito dopo la pubblicazione ufficiale dell’esito del sorteggio sul sito del Corecom Sicilia.
Un ulteriore elemento riguarda il sistema dei rimborsi: lo Stato riconosce alle emittenti radiofoniche e televisive un contributo per la messa in onda degli spazi gratuiti, secondo le modalità previste dalla normativa nazionale in materia di comunicazione politica.
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