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Sant’Agata di Militello, divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico per stalking

09/03/2026

Sant’Agata di Militello, divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico per stalking
fonte: Polizia di Stato

Agenti della Polizia di Stato hanno eseguito una misura cautelare di divieto di avvicinamento alla persona offesa con applicazione del braccialetto elettronico, disposta dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Patti su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Il provvedimento è stato eseguito dagli investigatori del Commissariato di Sant’Agata di Militello al termine di un’attività investigativa condotta nell’ambito di un delicato caso riconducibile alla normativa sul “codice rosso”, che riguarda i reati legati alla violenza domestica e di genere.

Le indagini e i comportamenti contestati

Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura di Patti, l’uomo avrebbe continuato a porre in essere condotte moleste e minatorie nei confronti della ex compagna, nonostante in passato fosse già stato condannato due volte per maltrattamenti nei confronti della stessa donna, in procedimenti penali conclusi con sentenze divenute definitive.

Le investigazioni hanno evidenziato come tali comportamenti abbiano provocato nella vittima un persistente stato di ansia e di paura, inducendola a modificare le proprie abitudini di vita per timore della propria incolumità.

Tra gli episodi ricostruiti dagli agenti figurano comportamenti intimidatori avvenuti recentemente: in un’occasione l’uomo avrebbe sputato in direzione della donna incontrata per strada, mentre in un altro episodio avrebbe mimato gesti interpretati come minacce di morte.

La decisione del giudice

Alla luce degli elementi raccolti dagli investigatori, il G.I.P. del Tribunale di Patti ha ritenuto sussistente un quadro indiziario significativo e ha ravvisato il rischio di reiterazione dei comportamenti contestati, anche in considerazione dei precedenti episodi di violenza.

Per questo motivo è stata disposta la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, alla sua abitazione e ai luoghi da lei frequentati.

Il provvedimento prevede inoltre:

  • il divieto di comunicare con la vittima con qualsiasi mezzo;

  • l’obbligo di mantenere una distanza minima di un chilometro dalla donna;

  • l’applicazione del braccialetto elettronico per il controllo del rispetto delle prescrizioni.

La presunzione di innocenza

Come previsto dalla legge, l’indagato è da considerarsi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna. Il procedimento proseguirà nelle sedi giudiziarie competenti, dove le parti potranno confrontarsi nel pieno contraddittorio davanti a un giudice terzo e imparziale.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.