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Sicilia, 16,4 milioni per il monitoraggio della biodiversità marina e terrestre

06/03/2026

Sicilia, 16,4 milioni per il monitoraggio della biodiversità marina e terrestre
fonte: sito Regione Sicilia

Monitorare lo stato di salute degli ecosistemi, raccogliere dati scientifici aggiornati e rafforzare la tutela delle aree naturali più sensibili. Sono questi gli obiettivi dell’accordo siglato tra il Dipartimento regionale dell’Ambiente della Regione Siciliana e ARPA Sicilia, che mette a disposizione 16,4 milioni di euro per attività di monitoraggio ambientale e conservazione della biodiversità.

L’intesa è stata firmata dal dirigente generale del Dipartimento Ambiente Calogero Beringheli e dal direttore generale di ARPA Sicilia Vincenzo Infantino, alla presenza dell’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente Giusi Savarino.

Il programma punta a rafforzare le attività di controllo e conoscenza delle aree naturali siciliane, integrando tecnologie innovative, monitoraggi scientifici e strumenti digitali per la gestione dei dati ambientali.

Tecnologie e sensori per controllare mare e habitat naturali

Uno degli elementi centrali del progetto riguarda l’introduzione di strumenti tecnologici avanzati per raccogliere dati sull’ambiente marino e costiero.

Tra gli interventi previsti figurano boe intelligenti dotate di sensori, in grado di trasmettere informazioni in tempo reale sulla qualità delle acque e sugli ecosistemi marini. Questi dispositivi consentiranno di monitorare parametri ambientali e individuare fenomeni che potrebbero minacciare l’equilibrio degli habitat, come la presenza di specie aliene invasive.

Le boe svolgeranno anche una funzione di protezione fisica dei fondali marini, offrendo punti di ancoraggio per le imbarcazioni e riducendo l’impatto delle ancore sugli ecosistemi più fragili.

I dati raccolti confluiranno nel data center di ARPA Sicilia, dove verranno analizzati e utilizzati per sviluppare strategie di gestione ambientale e supportare decisioni amministrative legate alla tutela del territorio e alla salvaguardia della salute pubblica.

Il progetto prevede inoltre il coinvolgimento delle università siciliane, chiamate a contribuire con attività di ricerca scientifica e analisi dei dati.

Monitoraggi nei siti Natura 2000 e tutela delle specie minacciate

L’accordo attua le azioni previste dal Programma regionale FESR 2021-2027, con interventi mirati sia sugli ambienti terrestri sia su quelli marini.

Per quanto riguarda i siti Natura 2000 terrestri e le zone di protezione speciale, le attività includono il monitoraggio degli habitat naturali, delle specie vegetali e dell’avifauna, oltre alla realizzazione di cartografie aggiornate dei territori e all’individuazione dei principali fattori di rischio per gli ecosistemi.

Sul fronte marino è prevista la revisione della Banca dati Natura 2000 e la realizzazione di un sistema digital twin, un “gemello digitale” capace di rappresentare virtualmente lo stato degli ecosistemi marini attraverso dati raccolti in tempo reale.

Tra le azioni di tutela rientra anche l’installazione di campi ormeggio ecologici per proteggere habitat particolarmente delicati, come le praterie di posidonia e gli ambienti coralligeni, oltre all’impiego di fototrappole per il monitoraggio della Foca monaca mediterranea, una delle specie marine più rare e minacciate del Mediterraneo.

Il programma prevede infine la realizzazione della Carta della Rete ecologica siciliana, uno strumento strategico per pianificare politiche di conservazione e gestione del territorio.

L’accordo avrà una durata di 42 mesi, con conclusione prevista il 30 giugno 2029, e rappresenta uno degli interventi più rilevanti degli ultimi anni in Sicilia per il monitoraggio e la tutela della biodiversità.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.