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Sicilia, quattro nuovi bandi Fesr per imprese e innovazione

25/04/2026

Sicilia, quattro nuovi bandi Fesr per imprese e innovazione

La Regione Siciliana ha avviato il confronto con il territorio sui contenuti di quattro nuovi bandi destinati a sviluppo, imprese e innovazione, finanziati attraverso il Pr Fesr Sicilia 2021-2027. L’incontro si è svolto nella sala Libero Grassi di via degli Emiri, a Palermo, su iniziativa dell’assessorato regionale delle Attività produttive.

Alla riunione hanno partecipato associazioni di categoria, imprese, organizzazioni sindacali e distretti produttivi, chiamati a presentare osservazioni e proposte di modifica prima della definizione finale degli avvisi. La Regione ha fissato in una settimana il termine per l’invio dei contributi, con l’obiettivo di rendere le misure più semplici, accessibili e aderenti alle esigenze del sistema produttivo siciliano.

Il confronto con imprese e parti sociali

L’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo, ha spiegato che i bandi non rappresentano interventi isolati, ma fanno parte di una strategia più ampia per sostenere chi fa impresa, attrarre investimenti e creare nuove opportunità di lavoro in Sicilia.

La scelta di aprire il confronto con il partenariato economico e sociale prima della pubblicazione definitiva degli avvisi punta a raccogliere indicazioni operative da chi conosce direttamente le difficoltà di accesso agli incentivi, i tempi delle procedure e le necessità delle aziende nei diversi territori dell’isola.

Il percorso partecipativo dovrà quindi contribuire a migliorare i testi dei bandi, semplificare i passaggi amministrativi e rendere più efficace l’utilizzo delle risorse europee, in un quadro orientato a rafforzare competitività, innovazione e capacità di investimento.

Le misure per nuove imprese e startup innovative

Tra gli strumenti presentati figura l’Azione 1.3.1 territorializzata, dedicata alla nascita di nuove micro e piccole imprese nei territori siciliani. La misura dispone di una dotazione superiore a 40 milioni di euro e prevede contributi a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili.

La seconda linea, l’Azione 1.3.1 regionale, è rivolta alla creazione e allo sviluppo di nuove imprese innovative su scala regionale, con una dotazione di circa 22,3 milioni di euro. In questo caso l’obiettivo è favorire progetti imprenditoriali capaci di introdurre innovazione, sostenere la crescita di nuove attività e rafforzare il posizionamento competitivo della Sicilia nei settori a maggiore potenziale.

Le due azioni guardano quindi sia alla nascita di nuove iniziative economiche nei territori, sia allo sviluppo di imprese innovative con una prospettiva più ampia, regionale e di mercato.

Investimenti per imprese esistenti, Zes e aree di crisi

Gli altri due bandi riguardano l’Azione 1.3.2. La versione territorializzata è destinata a sostenere gli investimenti delle imprese già esistenti, con programmi compresi tra 500 mila e 3 milioni di euro. Le finalità indicate sono innovazione, ampliamento e riconversione produttiva, con attenzione alle esigenze dei diversi territori siciliani.

L’Azione 1.3.2 regionale prevede invece una dotazione di 21 milioni di euro per investimenti su scala regionale. Una quota sarà riservata alle Zes e alle aree di crisi industriale complessa, con strumenti che combinano contributi e finanza agevolata.

Secondo l’assessorato, l’obiettivo è trasformare le risorse europee in sviluppo reale, aumentando investimenti, occupazione e competitività delle imprese. Dopo la fase di raccolta delle osservazioni, il percorso proseguirà con la pubblicazione degli avvisi definitivi, che dovranno tradurre il confronto avviato a Palermo in misure operative per il tessuto produttivo siciliano.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.