Sicilia, via libera alla cancellazione del Fondo anticipazioni: 1,85 miliardi per gli investimenti
19/02/2026
L’Assemblea regionale siciliana ha approvato la delibera che dispone la cancellazione del Fondo per le anticipazioni di liquidità, in attuazione di quanto previsto dalla legge di bilancio nazionale. Una scelta tecnica, ma dagli effetti finanziari rilevanti: in sede di rendiconto 2025 il risultato di amministrazione della Regione migliorerà di 1,85 miliardi di euro.
Il provvedimento interviene su una voce che negli anni aveva inciso in modo significativo sugli equilibri contabili dell’ente, legata alle anticipazioni concesse per fronteggiare tensioni di cassa e garantire pagamenti pregressi. Con la nuova disciplina nazionale, le Regioni possono eliminare il fondo accantonato, modificando la classificazione dell’uscita e contribuendo in modo diverso agli obiettivi di finanza pubblica.
«Il mio governo – afferma il presidente Renato Schifani – ha deciso di aderire alla possibilità offerta dalla manovra nazionale, grazie alla quale potremo stanziare ulteriori risorse in favore della spesa per investimenti e opere pubbliche, così da imprimere un ulteriore impulso alla crescita economica regionale».
Secondo le stime attuali, la Regione può contare su un avanzo di amministrazione pari a 2,3 miliardi di euro, margine che l’esecutivo intende utilizzare per costruire un piano straordinario di sviluppo.
Un’operazione contabile dagli effetti concreti
Dal punto di vista tecnico, l’operazione viene definita neutra per i saldi complessivi della Regione: non si tratta di nuove entrate, bensì di una diversa allocazione delle risorse. Cambia il titolo dell’uscita, che non sarà più riferito alla restituzione del debito nei confronti della Cassa depositi e prestiti, ma alla partecipazione agli obiettivi di finanza pubblica nazionale.
L’assessore all’Economia Alessandro Dagnino sottolinea come la norma sia il risultato di un’intesa maturata in Conferenza delle Regioni, alla quale la Sicilia ha contribuito attivamente. «L’adesione produce un effetto vantaggioso per entrambe le parti – spiega – perché consente allo Stato di migliorare le proprie performance nel quadro delle nuove regole europee sulla governance economica e, allo stesso tempo, genera un beneficio immediato per la Sicilia».
La cancellazione del fondo accantonato libera 1,85 miliardi di euro che potranno essere destinati a investimenti, infrastrutture e misure di sostegno alla crescita. In termini sostanziali, un vincolo contabile viene trasformato in uno spazio finanziario utilizzabile per politiche espansive.
Le prossime tappe: variazioni di bilancio e piano di sviluppo
Dopo la delibera dell’Ars, il governo regionale presenterà un disegno di legge con le necessarie variazioni di bilancio per rendere operativa la misura. Sarà in quella sede che verranno definiti indirizzi e priorità di spesa, con l’obiettivo di tradurre la maggiore disponibilità finanziaria in interventi concreti sul territorio.
La sfida ora riguarda la qualità della programmazione: selezione di opere cantierabili, capacità di spesa, coerenza con i fondi europei e con il Pnrr, evitando frammentazioni e dispersioni. La disponibilità di risorse straordinarie offre un’opportunità rilevante, ma richiede una gestione rigorosa per produrre effetti duraturi sull’economia regionale e sulla competitività dell’Isola.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to