Stalking ad Acquedolci: scatta il divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico
18/03/2026
Un’indagine articolata, costruita attraverso riscontri puntuali e testimonianze convergenti, ha portato la Polizia di Stato di Sant’Agata di Militello all’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di un uomo di 48 anni, indagato per atti persecutori ai danni dell’ex compagna. Il provvedimento, disposto dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Patti su richiesta della Procura, impone il divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da lei frequentati, con l’applicazione del braccialetto elettronico.
La vicenda si colloca tra Sant’Agata di Militello e Acquedolci, dove si sarebbero concentrati gran parte degli episodi contestati. Un contesto che, secondo gli investigatori, evidenzia una condotta reiterata e progressivamente invasiva, maturata dopo la fine della relazione sentimentale.
Le condotte contestate e il quadro investigativo
Le attività investigative, coordinate dalla Procura della Repubblica di Patti, hanno permesso di delineare un quadro indiziario ritenuto consistente. Secondo quanto emerso, l’uomo avrebbe più volte atteso la vittima nei pressi della sua abitazione, mantenendo una presenza costante e percepita come minacciosa.
A questi comportamenti si aggiungerebbe l’invio insistente di messaggi, spesso non graditi, che avrebbero contribuito a generare uno stato di ansia e timore nella persona offesa. Le indagini hanno inoltre documentato episodi più gravi, tra cui tentativi di tamponamento con l’autovettura, interpretati dagli inquirenti come azioni intimidatorie.
In uno degli episodi ricostruiti, l’indagato avrebbe cercato di investire la ex compagna, per poi scendere dal veicolo e pretendere che la donna riattivasse i contatti su una piattaforma di messaggistica, così da poter riprendere le comunicazioni. Un comportamento che evidenzia una dinamica di controllo e pressione psicologica.
La misura cautelare e le restrizioni imposte
Alla luce degli elementi raccolti, il G.I.P. ha disposto il divieto di avvicinamento entro un raggio di un chilometro dalla persona offesa e dai luoghi abitualmente frequentati dalla stessa. Il provvedimento prevede anche il divieto assoluto di comunicazione, attraverso qualsiasi mezzo.
L’applicazione del braccialetto elettronico consente un monitoraggio costante del rispetto delle prescrizioni, rafforzando l’efficacia della misura e garantendo una maggiore tutela per la vittima.
Tutela della vittima e garanzie dell’indagato
L’intervento si inserisce nel quadro delle misure previste per contrastare i reati di stalking, che mirano a interrompere tempestivamente condotte potenzialmente pericolose e a prevenire escalation di violenza. Allo stesso tempo, resta fermo il principio di presunzione di innocenza: l’indagato dovrà rispondere delle accuse nel corso del procedimento, nel pieno rispetto del contraddittorio tra le parti.
La vicenda evidenzia, ancora una volta, l’importanza della segnalazione tempestiva e del lavoro investigativo nella gestione di situazioni che, se trascurate, possono degenerare rapidamente, incidendo in modo significativo sulla vita quotidiana delle persone coinvolte.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to