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Furti tra scuole e negozi nel Messinese, cinque denunce

27/05/2026

Furti tra scuole e negozi nel Messinese, cinque denunce

Cinque persone sono state denunciate dopo una serie di furti commessi nelle ultime due settimane tra Sant’Agata di Militello, Acquedolci e San Fratello. Carabinieri e Polizia di Stato hanno eseguito perquisizioni locali e domiciliari nei confronti dei soggetti, ritenuti gravemente indiziati di essere coinvolti nei colpi ai danni di siti pubblici e privati. Le ipotesi di reato contestate sono furto e ricettazione.

Colpiti due istituti scolastici, un centro per l’impiego e attività commerciali

L’indagine è nata dopo una sequenza di episodi che aveva generato allarme tra residenti, operatori economici e comunità scolastica. Nel mirino sarebbero finiti due istituti scolastici, un centro per l’impiego, un bar e diversi esercizi commerciali della zona. La Procura della Repubblica di Patti ha coordinato l’attività investigativa condotta in sinergia dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sant’Agata di Militello e dalla locale Compagnia dei Carabinieri.

Gli investigatori hanno lavorato senza interruzione, partendo dall’analisi delle immagini registrate da numerosi impianti di videosorveglianza. Il confronto tra i filmati ha permesso di ricostruire movimenti, abiti utilizzati durante i furti e possibili collegamenti tra i diversi episodi. A questo lavoro si è aggiunta l’acquisizione di impronte sui luoghi dei delitti, elemento utile a rafforzare il quadro indiziario.

Perquisizioni e refurtiva per circa 40mila euro

Le risultanze raccolte hanno orientato i sospetti verso i cinque indagati, rendendo necessarie le perquisizioni eseguite nella giornata di ieri. Durante le attività di ricerca, nelle abitazioni degli interessati sono stati rinvenuti e sequestrati capi di abbigliamento ritenuti compatibili con quelli indossati durante alcuni furti, diversi oggetti atti allo scasso e numerosa refurtiva.

Tra il materiale recuperato figurano tagliandi “Gratta e Vinci” e dispositivi informatici destinati alle attività didattiche, per un valore complessivo stimato in circa 40mila euro. Di particolare rilievo, secondo gli investigatori, è stato il recupero della quasi totalità della refurtiva sottratta al Liceo Classico di Sant’Agata di Militello, episodio considerato tra i più gravi della serie.

Lo scooter rubato e la risposta delle forze dell’ordine

Nel corso dell’indagine è emerso anche che, per commettere alcuni episodi, i presunti autori avrebbero utilizzato uno scooter rubato, poi rinvenuto pochi giorni dopo. Anche questo elemento è stato inserito nel quadro investigativo, insieme ai riscontri provenienti dalle perquisizioni e dalle immagini di videosorveglianza.

L’operazione viene indicata come il risultato di una collaborazione tempestiva tra Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri, che hanno condiviso elementi informativi e attività di riscontro sotto il coordinamento della Procura di Patti. L’obiettivo era dare una risposta rapida a una serie di reati che aveva interessato luoghi pubblici, scuole e attività private, con ricadute dirette sulla percezione di sicurezza nel comprensorio.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Per le persone denunciate resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna, nel pieno contraddittorio tra le parti davanti al giudice competente.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.