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Schifani agli studenti a Tindari: “Restate in Sicilia”

06/06/2026

Schifani agli studenti a Tindari: “Restate in Sicilia”

Renato Schifani ha invitato gli studenti siciliani a credere nella propria terra e a costruire il futuro nell’Isola durante la manifestazione conclusiva del progetto “La Sicilia che racconta: storie, luoghi e scrittori per nuovi lettori”, organizzata dall’assessorato regionale dell’Istruzione e della formazione professionale nel Parco archeologico di Tindari, nel Messinese. Il percorso, nell’anno scolastico 2025-2026, ha coinvolto 146 istituti di tutte le province siciliane.

L’appello del presidente contro la fuga dei giovani

Davanti agli studenti, il presidente della Regione ha richiamato il tema del lavoro e della permanenza dei giovani in Sicilia. “Credete in questa terra, credete in voi”, ha detto Schifani, sottolineando che la sfida del governo regionale è creare le condizioni perché le nuove generazioni non siano costrette a cercare opportunità oltre lo Stretto.

Il messaggio è stato legato anche al contenuto dell’elaborato vincitore del progetto, “Quando il cuore non attraversa”, scritto da Gioia Morello e Maria Letizia Martino, studentesse della III A dell’istituto comprensivo Rita Levi Montalcini di San Piero Patti. Il testo in prosa affronta proprio il tema dei giovani che lasciano la Sicilia per inseguire altrove il proprio futuro lavorativo. Schifani ha consegnato alle due alunne la targa del primo premio.

Incentivi e South Working per riportare competenze nell’Isola

Nel corso dell’intervento, il presidente ha richiamato alcune misure regionali pensate per contrastare la fuga di cervelli. Tra queste figura il South Working, con 54 milioni di euro di incentivi destinati alle imprese che riportano in Sicilia giovani lavoratori assunti da aziende con sede nel resto d’Italia o all’estero.

A questa misura si aggiungono due decreti con una dotazione complessiva di 600 milioni di euro per gli incentivi alle assunzioni a tempo indeterminato previsti dalla legge di Stabilità 2026-2028. L’obiettivo dichiarato è rafforzare il mercato del lavoro regionale e rendere più concreta la possibilità, per i giovani siciliani, di restare o rientrare nell’Isola.

Lettura, scrittura e luoghi della memoria

La giornata conclusiva ha ospitato anche la lectio magistralis della scrittrice Nadia Terranova, madrina del progetto. Alla tappa del Messinese hanno partecipato 27 scuole, coordinate dall’istituto comprensivo di Torregrotta, guidato dalla dirigente scolastica Barbara Oteri. La direzione artistica è stata affidata al cantautore Mario Incudine, che si è esibito insieme agli studenti.

Erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Patti Gianluca Bonsignore, il presidente del Parco archeologico di Tindari Giuseppe Natoli e il dirigente dell’Ambito territoriale di Messina dell’Ufficio scolastico regionale, Leon Zingales.

L’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano, ha spiegato che il progetto è nato per avvicinare i ragazzi alla lettura, alla parola e alla narrazione. Ha definito l’iniziativa un modo diverso di fare scuola, capace di unire letteratura e socialità, aiutando gli studenti a leggere la realtà attraverso i racconti, i luoghi e gli autori siciliani.

La prima edizione de “La Sicilia che racconta” è stata finanziata dalla Regione con 300 mila euro. Il percorso si è articolato in quattro fasi: leggere, incontrare, viaggiare e scrivere. Sono stati organizzati incontri con autori siciliani, laboratori di scrittura, attività di lettura, viaggi nei luoghi narrati e la realizzazione di un’antologia collettiva con i lavori creativi degli studenti. Per ogni provincia è stata individuata una scuola capofila, con il compito di coordinare una rete di almeno dieci istituti del territorio.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to