Messina, 10,8 milioni per proteggere la costa di Casabianca
08/05/2026
Parte a Messina l’iter per la messa in sicurezza della fascia costiera di Casabianca, uno dei tratti del litorale maggiormente esposti al fenomeno dell’erosione. La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e diretta da Sergio Tumminello, ha pubblicato il bando con un importo a base di gara pari a 10,8 milioni di euro. La scadenza per la presentazione delle offerte è fissata al 18 giugno.
L’intervento punta a proteggere immobili, infrastrutture, nuclei abitativi e aree di pregio ambientale e naturalistico dal rischio legato alle mareggiate, che hanno inciso in modo significativo sulla stabilità del litorale. Il progetto riguarda un tratto complessivo di 1,7 chilometri e prevede opere finalizzate al recupero e alla riqualificazione dell’ambito costiero, con l’obiettivo di contenere l’arretramento della linea di costa e restituire maggiore sicurezza a una zona da tempo fragile.
Un litorale esposto a mareggiate e correnti di deriva
La costa di Casabianca presenta una forte esposizione all’azione del mare, in particolare alle mareggiate e alle correnti di deriva litorale. Nel tempo, questi fenomeni hanno prodotto un progressivo arretramento della linea di costa e un assottigliamento della spiaggia, riducendo la capacità naturale dell’arenile di assorbire l’impatto delle onde.
La situazione è resa più delicata dall’assenza di scogliere naturali e artificiali capaci di attenuare il moto ondoso. A questo si aggiunge la presenza di urbanizzazioni realizzate in passato lungo il litorale, che hanno aumentato la vulnerabilità dell’area davanti agli eventi meteo-marini più intensi. La messa in sicurezza assume quindi una rilevanza non soltanto ambientale, ma anche civile e infrastrutturale.
Quattro barriere soffolte e dieci pennelli semisoffolti
Il progetto esecutivo prevede una serie di soluzioni tecniche pensate per ridurre l’energia delle onde e favorire una maggiore stabilità della spiaggia. Tra le opere programmate figurano la realizzazione di quattro barriere soffolte e di dieci pennelli semisoffolti, interventi destinati a contrastare il trasporto dei sedimenti e a limitare l’erosione prodotta dalle correnti lungo costa.
Le barriere e i pennelli saranno affiancati da un intervento di ripascimento con sabbia naturale, che consentirà un avanzamento dell’attuale linea di battigia di circa 10 metri. Il ripascimento servirà a ricostituire una fascia di spiaggia più ampia, migliorando la protezione del retroterra e contribuendo alla riqualificazione complessiva del litorale.
Le cause dell’erosione e il peso dei torrenti imbrigliati
Alla base del fenomeno erosivo vi è anche la diminuzione degli apporti solidi verso la costa. L’imbrigliamento dei torrenti, riducendo il naturale trasporto di sedimenti verso il mare, ha contribuito nel tempo a indebolire l’equilibrio del litorale. In assenza di un adeguato ricambio di sabbie e materiali, la spiaggia ha perso progressivamente consistenza, diventando più vulnerabile alle mareggiate.
Il bando pubblicato dalla Struttura contro il dissesto idrogeologico rappresenta quindi un passaggio operativo rilevante per avviare un intervento atteso su una fascia costiera esposta e abitata. La procedura di gara, con offerte da presentare entro il 18 giugno, apre la fase che dovrà condurre alla realizzazione delle opere e alla protezione di un tratto di costa considerato strategico per la sicurezza del territorio messinese.
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