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Monte Gallo a Mondello, gara per consolidare il costone roccioso

12/05/2026

Monte Gallo a Mondello, gara per consolidare il costone roccioso

La Regione Siciliana avvia un nuovo passaggio per la messa in sicurezza del costone roccioso di Monte Gallo, che sovrasta l’area urbana di Mondello, a monte di via Tolomea. La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico, che fa capo al presidente della Regione Renato Schifani, ha pubblicato la gara per la progettazione esecutiva dell’intervento di consolidamento.

Bando da 250 mila euro, offerte entro l’8 giugno

Gli uffici della Struttura commissariale, diretti da Sergio Tumminello, hanno pubblicato il bando con un importo a base di gara pari a 250 mila euro. La scadenza per la presentazione delle offerte è stata fissata al prossimo 8 giugno.

La procedura riguarda la progettazione esecutiva delle opere necessarie a ridurre il rischio di caduta massi lungo i pendii che dominano l’abitato di via Tolomea. Si tratta di una zona residenziale composta soprattutto da villette, esposta alla possibile discesa di blocchi di roccia dal versante sovrastante.

L’affidamento della progettazione rappresenta una fase decisiva per definire con precisione le aree da trattare, le tecniche di intervento e le soluzioni più adatte alle condizioni geologiche del costone. Solo dopo questa fase sarà possibile procedere con la programmazione dei lavori veri e propri.

Area classificata a rischio R4

La porzione di Monte Gallo interessata dall’intervento presenta la classificazione di rischio più alta, R4, a causa della minaccia di nuovi crolli di blocchi lapidei. Le condizioni del costone sono aggravate dalla presenza di molteplici fratture nella roccia e dagli effetti delle infiltrazioni di acqua piovana, che nel tempo hanno accentuato l’instabilità del versante.

La criticità interessa direttamente l’area urbana sottostante, dove la vicinanza delle abitazioni rende prioritaria la riduzione del pericolo. Il consolidamento dovrà quindi rispondere a una doppia esigenza: contenere l’evoluzione del dissesto e proteggere residenti, immobili e infrastrutture locali.

Il quadro descritto dagli uffici regionali conferma la necessità di un intervento mirato, basato su verifiche tecniche puntuali e su opere capaci di intercettare eventuali distacchi di materiale roccioso prima che raggiungano le zone abitate.

Reti, funi metalliche e barriere paramassi

Il progetto esecutivo dovrà individuare le aree sulle quali intervenire con sistemi di protezione e consolidamento. Tra le soluzioni previste figurano imbracaggi con reti e funi metalliche, destinati a contenere le porzioni più instabili del costone.

Saranno inoltre valutate e progettate barriere paramassi elastiche a medio assorbimento di energia, opere pensate per bloccare o rallentare l’eventuale caduta di massi lungo il pendio. Questi sistemi sono utilizzati nei versanti esposti a fenomeni di distacco, soprattutto quando a valle sono presenti abitazioni, strade o aree frequentate.

L’intervento su Monte Gallo si inserisce nel più ampio lavoro della Regione Siciliana per il contrasto del dissesto idrogeologico e la protezione dei centri abitati esposti a frane, crolli e instabilità dei versanti. Per Mondello, la gara appena pubblicata segna l’avvio della fase tecnica necessaria a programmare la messa in sicurezza dell’area di via Tolomea.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.