Parco dei Nebrodi, controlli interforze contro moto e fuoristrada
19/05/2026
Servizi straordinari interforze sono stati effettuati nelle aree dei Peloritani e del Parco dei Nebrodi per tutelare l’ambiente, garantire una corretta fruizione del territorio e contrastare comportamenti irregolari da parte di appassionati di moto da cross, quad e fuoristrada. I controlli hanno portato alla verifica di 200 persone e 143 veicoli, con 10 contestazioni al Codice della Strada, 4 veicoli sequestrati e 2 carte di circolazione sospese.
Presidi fissi e controlli lungo i percorsi più frequentati
L’attività è stata coordinata dalla Polizia di Stato con il concorso delle altre Forze di polizia, in risposta alla presenza crescente di escursioni motorizzate, talvolta non autorizzate, all’interno di zone sottoposte a vincolo ambientale e paesaggistico. Le condotte contestate riguardano sia il mancato rispetto delle regole a protezione delle aree naturali sia violazioni della normativa sulla circolazione stradale.
Per prevenire situazioni di rischio e proteggere le aree più sensibili, sono stati predisposti dispositivi interforze di tipo statico e dinamico. I primi hanno previsto presidi fissi di vigilanza e posti di controllo; i secondi hanno interessato i tracciati maggiormente percorsi da turisti, escursionisti e mezzi fuoristrada.
L’obiettivo è duplice: difendere l’integrità del territorio protetto e consentire a cittadini e visitatori di frequentare il Parco in sicurezza, senza interferenze o pericoli causati da mezzi a motore utilizzati fuori dalle regole.
In campo Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Forestale
I servizi sono stati realizzati dalla Polizia di Stato, con personale della Questura di Messina, dei Commissariati di Pubblica Sicurezza di Sant’Agata di Militello e Capo d’Orlando, del Posto Fisso di Tortorici e della Polizia Stradale, attraverso la Sezione di Messina e il Distaccamento di Sant’Agata di Militello.
Alle attività hanno partecipato anche l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, il Corpo Forestale Regionale e le Guardie Parco dell’Ente Parco dei Nebrodi. La presenza congiunta delle diverse componenti operative ha consentito di controllare più punti del territorio e di intervenire su violazioni di natura stradale e ambientale.
Il presidio coordinato delle aree protette si inserisce in una strategia di prevenzione che mira a scoraggiare l’uso improprio di moto, quad e veicoli fuoristrada in zone dove il transito può danneggiare habitat, sentieri e spazi destinati alla fruizione naturalistica.
Sanzioni ambientali in zona di riserva integrale
Nel corso dei controlli, oltre alle 10 contestazioni al Codice della Strada, sono state elevate sanzioni amministrative in materia ambientale nei confronti di motociclisti sorpresi in una zona di riserva integrale. In queste aree la circolazione dei mezzi a motore è vietata, proprio per garantire la massima tutela degli ecosistemi.
Gli operatori hanno inoltre proceduto al sequestro di 4 veicoli e alla sospensione di 2 carte di circolazione. I numeri restituiscono il quadro di un’attività mirata, concentrata sui comportamenti più pericolosi per il territorio e per gli altri utenti dell’area protetta.
Le autorità hanno annunciato che ulteriori servizi saranno predisposti anche nelle prossime settimane, con l’obiettivo di proseguire l’azione di tutela ambientale e garantire una fruizione ordinata e sicura del Parco dei Nebrodi e delle aree dei Peloritani.
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