Pnrr Sanità, Sicilia avanti nella rete territoriale: oltre metà delle risorse già spese
16/04/2026
La Sicilia accelera sull’attuazione della Missione 6 Salute del Pnrr e presenta un quadro di avanzamento che supera la media nazionale, sia in termini di strutture attive sia per quanto riguarda la spesa sostenuta. I dati più recenti, aggiornati al 7 aprile attraverso il sistema informativo Regis del Ministero dell’Economia, restituiscono un’immagine concreta di una rete territoriale che sta progressivamente prendendo forma sull’Isola.
Ad oggi risultano 57 strutture già operative, tra case di comunità e ospedali di comunità, con una media di 14 servizi attivi per ciascuna. A queste si aggiungono 35 interventi già conclusi – 27 case e 8 ospedali di comunità – che attendono soltanto l’attivazione. Un dato che segnala una fase avanzata non solo nella realizzazione delle opere, ma anche nella preparazione dell’offerta sanitaria di prossimità.
Spesa oltre la media nazionale e diffusione capillare
Sul fronte finanziario, la Regione registra un avanzamento della spesa pari al 54 per cento degli investimenti previsti, a fronte di una media nazionale che si attesta al 33,5 per cento. Un divario significativo che evidenzia una capacità di utilizzo delle risorse superiore rispetto ad altri territori e che rafforza la posizione della Sicilia nel percorso di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
La distribuzione delle strutture operative riflette una presenza diffusa nelle principali aree dell’Isola: nel Palermitano sono attive 13 case di comunità e un ospedale, nel Catanese 15 case e un ospedale, nel Messinese 12 case e un ospedale. Seguono le altre province con numeri più contenuti ma comunque significativi, tra cui Caltanissetta, Siracusa, Enna, Ragusa e Trapani.
Strutture pronte e prossime attivazioni
Accanto alle strutture già operative, si colloca un ulteriore blocco di interventi completati che attende la messa in funzione. Le 27 case di comunità concluse sono distribuite tra le diverse aziende sanitarie provinciali, con una concentrazione rilevante a Ragusa, Palermo e Messina. Parallelamente, sono pronti anche 8 ospedali di comunità, destinati a rafforzare la presa in carico intermedia dei pazienti e a ridurre la pressione sulle strutture ospedaliere tradizionali.
Secondo l’assessora regionale alla Salute Daniela Faraoni, i dati confermano una traiettoria coerente con gli obiettivi e il cronoprogramma stabiliti, sottolineando l’importanza di una lettura aggiornata e corretta delle informazioni per evitare interpretazioni distorte sull’andamento dei progetti.
Il quadro che emerge è quello di un sistema sanitario territoriale in trasformazione, dove la fase infrastrutturale si intreccia con quella organizzativa. La sfida, nei prossimi mesi, sarà legata alla piena attivazione delle strutture già completate e alla capacità di renderle operative in modo efficace, garantendo servizi accessibili e continuità assistenziale su tutto il territorio regionale.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to