Sicilia, antincendio boschivo: 1.400 operatori in esercitazione
07/05/2026
Prende il via in Sicilia la campagna di formazione antincendio boschivo 2026 per i volontari di protezione civile, con sette esercitazioni programmate nel mese di maggio in diverse province dell’Isola. Il piano mobiliterà oltre 1.400 operatori e 320 mezzi, in vista della stagione estiva e del rafforzamento del sistema regionale di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi e di interfaccia.
Alle attività parteciperanno circa 1.200 volontari, appartenenti a 240 organizzazioni di volontariato di protezione civile, insieme a 200 operatori tra Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, Corpo forestale della Regione Siciliana e Dipartimento regionale della Protezione civile. Le simulazioni riguarderanno scenari ad alta complessità, con particolare attenzione alle aree in cui boschi, campagne e insediamenti abitati si incontrano.
Schifani: prevenzione decisiva per difendere il territorio
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha definito la mobilitazione un’attività importante per testare e rafforzare la cooperazione tra volontari, Vigili del fuoco e Corpo forestale. Il governatore ha rivolto un ringraziamento ai volontari impegnati nella difesa del territorio, sottolineando il ruolo della prevenzione nella tutela delle comunità e dell’ambiente.
Schifani ha richiamato anche il potenziamento in corso degli organici e dei mezzi del Corpo forestale, con l’arrivo di ulteriori autoveicoli destinati alla lotta agli incendi boschivi e di nuovi agenti. I primi 46 hanno completato la fase di addestramento e nei prossimi giorni presteranno giuramento.
Mezzi AIB, comunicazioni e coordinamento interforze
Il dispositivo operativo potrà contare su 320 mezzi antincendio boschivo, tra pick-up, autobotti e camion per il supporto logistico e il rifornimento. Le esercitazioni serviranno a collaudare i flussi comunicativi, verificare il coordinamento tra le diverse componenti operative e testare le tattiche di spegnimento in contesti complessi.
Per i nuovi volontari, il programma rappresenterà anche una verifica pratica delle competenze acquisite durante i percorsi formativi. Le attività sanciranno l’ingresso operativo di 640 nuovi volontari AIB, portando a oltre 2.100 unità il contingente complessivo pronto a supportare le squadre sul territorio.
Savarino e Cocina: rafforzare il sistema prima dell’estate
L’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente, Giusi Savarino, ha sottolineato che investire nella prevenzione significa rafforzare competenze, coordinamento e capacità operativa di chi interviene sul campo. La formazione viene indicata come un presidio necessario per affrontare con maggiore efficacia le criticità della stagione estiva.
Il direttore generale della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, ha spiegato che le esercitazioni sono state programmate per preparare l’intero sistema regionale alla prossima campagna AIB. L’obiettivo è rendere più rapida e coordinata la risposta in caso di incendi, migliorando l’integrazione tra volontariato, strutture regionali e corpi operativi.
Il calendario delle sette esercitazioni di maggio
Il primo appuntamento è previsto il 9 maggio a Castell’Umberto, nel Messinese, nell’area del Parco comunale, con 150 volontari, 45 mezzi e 30 pick-up AIB. Il 16 maggio sono in programma tre esercitazioni: a Comiso per Ragusa e Siracusa, con 230 volontari e 45 mezzi; a Ragalna, nel Catanese, con 180 volontari e 50 mezzi; a Corleone, nel Bosco della Ficuzza, con 220 volontari e 60 mezzi.
Il 23 maggio il programma proseguirà a Siculiana, per le province di Enna, Agrigento e Caltanissetta, con 150 volontari e 40 mezzi, e ad Antillo, nel Messinese, con 120 volontari e 40 mezzi. La chiusura è prevista il 30 maggio tra Valderice ed Erice, nel Trapanese, con 150 volontari, 40 mezzi e 25 pick-up AIB.
La campagna di formazione antincendio boschivo 2026 si inserisce nelle attività di previsione e prevenzione dei rischi della Regione Siciliana. Con l’avvicinarsi dell’estate, l’obiettivo è rafforzare il presidio del territorio, migliorare la prontezza operativa e ridurre l’impatto degli incendi su boschi, aree rurali, centri abitati e infrastrutture.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to