Sicilia, prestiti d’onore fino a 10 mila euro per universitari
23/04/2026
Prestiti a tasso zero fino a 10 mila euro per gli studenti universitari appartenenti a famiglie con basso reddito iscritti negli atenei siciliani. La Regione Siciliana mette in campo il “prestito d’onore”, misura destinata a rafforzare il diritto allo studio e finanziata con una dotazione complessiva di sei milioni di euro a valere sul Fondo Sicilia. Lo strumento sarà gestito da Irfis e punta a sostenere i giovani che rischiano di interrompere o rinviare il percorso universitario per difficoltà economiche.
Chi può fare domanda e quali requisiti servono
La misura, prevista dall’articolo 20 della legge regionale 28 del 2024 e disciplinata da un decreto assessoriale del 17 marzo 2026 firmato dagli assessori Mimmo Turano e Alessandro Dagnino, si rivolge agli studenti iscritti a corsi universitari presso atenei siciliani o comunque con sede in Sicilia. Possono presentare domanda sia gli iscritti al primo anno sia quelli degli anni successivi, a condizione che, in questo secondo caso, risultino in regola con i requisiti di merito.
Per accedere al finanziamento, infatti, gli studenti già inseriti nel percorso accademico dovranno avere conseguito almeno il 50 per cento dei crediti formativi universitari previsti per ciascun anno. Tra i requisiti richiesti figura inoltre un Isee non superiore a 20 mila euro. L’obiettivo dichiarato dal governo regionale è offrire un sostegno concreto a chi frequenta l’università in presenza di condizioni economiche fragili, senza introdurre barriere ulteriori legate alla disponibilità di garanzie personali o patrimoniali.
Domande online dal 4 giugno all’8 settembre
Le istanze dovranno essere inoltrate esclusivamente online, attraverso la piattaforma dedicata di Irfis, accessibile con Spid o Carta nazionale dei servizi. La finestra temporale fissata per la presentazione delle domande si aprirà alle ore 12 del 4 giugno e si chiuderà alle ore 12 dell’8 settembre. Ogni richiedente potrà trasmettere una sola domanda, completa della documentazione necessaria e delle dichiarazioni previste dalla normativa.
Le richieste saranno sottoposte a istruttoria da parte di Irfis, che verificherà il possesso dei requisiti di ammissibilità. I beneficiari verranno selezionati sulla base di una graduatoria costruita in ordine crescente di Isee; in caso di parità, varrà l’ordine cronologico di presentazione dell’istanza. L’erogazione del finanziamento avverrà fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Unica erogazione, rimborso lungo fino a 10 anni
Il prestito sarà versato in un’unica soluzione sul conto corrente intestato allo studente beneficiario. Il piano di restituzione prevede rate mensili, con una durata complessiva che può arrivare fino a dieci anni. È previsto anche un periodo di preammortamento massimo di cinque anni, corrispondente alla durata residua del corso di studi, così da consentire allo studente di affrontare il rimborso in una fase successiva rispetto al percorso universitario.
La disciplina della misura prevede anche la possibilità di estinzione anticipata senza costi aggiuntivi. Resta però legato alla continuità degli studi il mantenimento dell’agevolazione: l’interruzione del percorso universitario o la perdita dei requisiti richiesti comporteranno la revoca del beneficio e l’avvio delle procedure per la restituzione delle somme. Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha indicato il diritto all’istruzione universitaria come una priorità dell’esecutivo, collegando il sostegno agli studenti a una più ampia strategia di investimento sul futuro della Sicilia.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to