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Tesoretto greco a Gela, trovate 71 monete nel cantiere Pnrr

26/05/2026

Tesoretto greco a Gela, trovate 71 monete nel cantiere Pnrr

Settantuno monete del V secolo avanti Cristo sono state rinvenute a Gela, nel sito di Orto Fontanelle, durante le attività di archeologia preventiva condotte dalla Soprintendenza di Caltanissetta nel cantiere Pnrr per la realizzazione del Palazzo della Cultura. Il ritrovamento è avvenuto all’interno di un ambiente annesso a un sacello, dove gli archeologi hanno individuato un vasetto contenente un tesoretto monetale di carattere votivo.

Monete in argento e bronzo da tre zecche greche

Il nucleo recuperato è composto da 71 emissioni, provenienti da tre diverse zecche: Agrigento, Gela e Siracusa. La maggior parte delle monete è in argento: 67 esemplari, ai quali si aggiungono 4 monete in bronzo. Secondo le prime informazioni diffuse, i reperti si presentano in ottimo stato di conservazione e quasi tutti risultano perfettamente leggibili.

La qualità del rinvenimento rende il tesoretto particolarmente importante per gli studiosi. Le monete sono state infatti trovate in un contesto chiuso e inalterato, una condizione che permette di ricavare informazioni preziose non soltanto sui singoli esemplari, ma anche sull’ambiente in cui erano stati deposti e sulle pratiche votive legate al luogo.

La Soprintendenza ha già disposto lo studio del materiale numismatico. L’analisi potrà contribuire a ricostruire aspetti della circolazione monetaria, dei rapporti tra le città greche di Sicilia e della storia di Gela in età antica.

Il ritrovamento nel cantiere del Palazzo della Cultura

La scoperta è avvenuta lo scorso 19 maggio, durante lo scavo diretto dall’archeologo Gianluca Calà, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza ai Beni culturali di Caltanissetta. Sul campo è stata garantita anche l’assistenza dell’ispettore onorario ai beni archeologici Antonio Catalano.

Le indagini si inseriscono nel quadro delle attività di archeologia preventiva collegate ai lavori finanziati dal Pnrr per il futuro Palazzo della Cultura. Proprio questa modalità di controllo e documentazione del sottosuolo ha consentito di intercettare un deposito di grande interesse prima dell’avanzamento del cantiere.

Il sito di Orto Fontanelle continua così a confermare la ricchezza archeologica dell’area gelese. Il nuovo tesoretto si aggiunge ai numerosi reperti già recuperati e attualmente in fase di studio, ampliando il quadro delle conoscenze sulla città greca e sul suo territorio.

Scarpinato: “Fonte inestimabile di informazioni”

L’assessore regionale ai Beni culturali, Francesco Paolo Scarpinato, ha definito la scoperta di grande rilievo per l’importanza quantitativa e qualitativa del tesoro rinvenuto. Le monete, ha spiegato, rappresentano una fonte inestimabile di informazioni proprio perché conservate in un contesto archeologico non alterato.

La soprintendente ai Beni culturali della provincia di Caltanissetta, Daniela Vullo, ha sottolineato il ruolo dell’archeologia preventiva nel restituire nuovi elementi sulla storia di Gela. L’ottimo stato di conservazione delle monete, secondo la Soprintendenza, apre nuovi scenari di ricerca e offre agli studiosi materiale di grande valore per approfondire e divulgare la conoscenza della città antica.

Il ritrovamento conferma l’importanza di un presidio scientifico costante nei cantieri pubblici che interessano aree archeologicamente sensibili. In questo caso, i lavori per un nuovo spazio culturale contemporaneo hanno riportato alla luce una testimonianza diretta della Gela greca, destinata ora a essere studiata, catalogata e inserita nel più ampio racconto storico del territorio.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to