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Alcamo, 45enne con finta pistola si spacciava per agente

03/06/2026

Alcamo, 45enne con finta pistola si spacciava per agente

Girava per Alcamo con una riproduzione di pistola semiautomatica alla cintola, priva del tappo rosso, e si sarebbe presentato come appartenente alle forze dell’ordine. Per un uomo di 45 anni, già noto alla polizia, è scattata la denuncia in stato di libertà da parte degli operatori del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Alcamo.

Il controllo dopo la segnalazione alla polizia

L’intervento è maturato nell’ambito di un’attività di polizia giudiziaria condotta dagli agenti della sezione investigativa del Commissariato. A seguito di una segnalazione, i poliziotti hanno fermato e controllato il quarantacinquenne, pregiudicato e conosciuto dalle forze dell’ordine.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe assunto atteggiamenti riconducibili a quelli di un appartenente alle forze di polizia, mostrando alla cintola una perfetta riproduzione di una pistola semiautomatica. L’arma, sebbene non vera, era priva del tappo rosso, elemento che consente di distinguerla immediatamente da una pistola funzionante.

Il modello riprodotto, secondo la polizia, richiamava armi già in dotazione al personale della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri. Una circostanza che ha reso il controllo particolarmente delicato, anche per il possibile allarme che la presenza dell’oggetto avrebbe potuto generare tra i cittadini.

L’uomo bloccato e disarmato dagli agenti

Durante l’accertamento, alla richiesta di esibire un tesserino di riconoscimento, il quarantacinquenne non ha fornito alcun documento idoneo a dimostrare l’appartenenza a un corpo di polizia. Gli agenti hanno inoltre rilevato un atteggiamento poco lucido e scarsamente collaborativo.

Per evitare rischi, il soggetto è stato quindi prontamente bloccato e disarmato. La successiva perquisizione personale ha portato anche al rinvenimento di due dosi di sostanza stupefacente, risultata essere hashish. Per questo motivo l’uomo è stato segnalato all’Autorità amministrativa per gli adempimenti previsti dalla normativa sugli stupefacenti.

Le accuse e la chiusura delle indagini preliminari

Gli elementi raccolti dagli operatori del Commissariato hanno consentito di ricostruire la condotta contestata all’indagato. L’uomo è ritenuto responsabile, secondo l’ipotesi accusatoria, dei reati di usurpazione di funzione e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.

La Procura della Repubblica competente, al termine delle indagini preliminari, ha notificato nei suoi confronti l’avviso di conclusione delle indagini e la contestuale informazione di garanzia. Il procedimento si trova nella fase successiva alla chiusura delle indagini preliminari.

La posizione del quarantacinquenne resta sottoposta al principio di presunzione di innocenza. Le accuse formulate nei suoi confronti dovranno essere valutate nelle sedi giudiziarie competenti e l’eventuale responsabilità potrà essere accertata soltanto con una sentenza irrevocabile di condanna.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to