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Siti Unesco in Sicilia, quattro milioni ai Comuni per il 2026

28/05/2026

Siti Unesco in Sicilia, quattro milioni ai Comuni per il 2026

La Regione Siciliana destina quattro milioni di euro, per il 2026, ai Comuni dell’Isola nei cui territori si trovano siti e geoparchi Unesco. Il decreto di riparto è stato firmato dall’assessore regionale alle Autonomie locali e alla Funzione pubblica, Elisa Maria Lucia Ingala, in attuazione della legge di stabilità di quest’anno.

Risorse per valorizzare patrimonio culturale e museale

Il finanziamento è rivolto agli enti locali che gestiscono o ospitano aree riconosciute dall’Unesco, con l’obiettivo di sostenere interventi di promozione, tutela e fruizione del patrimonio. Le somme, secondo quanto previsto dalla normativa regionale, saranno destinate alla valorizzazione culturale del patrimonio artistico e museale dei Comuni beneficiari.

L’assessore Ingala ha definito il provvedimento un sostegno concreto del governo regionale ai territori chiamati a prendersi cura di beni di valore internazionale. Le risorse potranno aiutare le amministrazioni comunali non soltanto nella gestione dei siti e dei geoparchi, ma anche nella costruzione di iniziative capaci di rafforzarne la conoscenza, l’accessibilità e l’attrattività turistica e culturale.

Settanta amministrazioni coinvolte in otto province

In totale saranno 70 le amministrazioni locali destinatarie del contributo. La distribuzione territoriale riguarda quasi tutte le aree dell’Isola: un Comune nell’Agrigentino, uno nel Nisseno, 23 nel Catanese, 9 nell’Ennese, 4 nel Messinese, 23 nel Palermitano, 3 nel Ragusano e 6 nel Siracusano.

Il numero più alto di enti beneficiari si concentra quindi nelle province di Catania e Palermo, entrambe con ventitré amministrazioni coinvolte. La misura riconosce il peso dei territori che ospitano beni culturali, ambientali e paesaggistici inseriti nei circuiti Unesco, realtà che richiedono spesso interventi continuativi di valorizzazione, manutenzione, comunicazione e gestione dei flussi di visitatori.

Il criterio di riparto e il tetto massimo

Le somme sono state ripartite seguendo un doppio criterio. Il 50 per cento del fondo è stato assegnato in parti uguali tra i Comuni interessati, mentre il restante 50 per cento è stato distribuito in base alla popolazione di ciascun ente. Il contributo massimo previsto è pari a 250 mila euro.

L’importo più alto è stato attribuito ai Comuni di Catania e Palermo, che raggiungono il tetto massimo stabilito dal decreto. Il meccanismo di riparto tiene insieme una quota uniforme, destinata a garantire un sostegno a tutti gli enti inseriti nell’elenco, e una quota proporzionale alla dimensione demografica, utile a differenziare l’assegnazione in base al peso amministrativo dei singoli Comuni.

Il decreto contiene la lista completa delle amministrazioni beneficiarie e gli importi assegnati. Per i Comuni coinvolti, il contributo rappresenta uno strumento finanziario per programmare attività legate alla promozione culturale, alla fruizione dei luoghi e alla valorizzazione del patrimonio riconosciuto dall’Unesco, in un settore che incide direttamente sull’identità dei territori e sulla loro capacità di attrarre visitatori.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.